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Oltrepassato Carsoli, il Turano scorre
nel territorio della provincia fino a gettarsi nel Fiume Velino,
nei pressi dell'abitato della città di Rieti li fiume può
essere suddiviso in due tronchi: uno immissario e l'altro emissario
dell'omonimo lago.
Le caratteristiche della fauna ittica del primo tratto sono tendenzialmente
a ciprinidi mentre il secondo è prevalentemente popolato
da Trote fario provenienti (la riproduzione naturale e da ripopolamenti
effettuati dall'Amministrazione Provinciale.
Nell'intero corso del fiume l'attività di pesca è
consentita a tutti coloro che sono in possesso di regolare licenza.
Le tecniche di pesca prevalentemente in uso sono quelle "a
scorrere", con o senza sugheretto, e lo "spinning".
Ai fini della classificazione, queste acque vengono considerate
secondarie di categoria "A" è quindi vietato
l'uso del bigattino, sia come esca, sia come pasturazione.
Ricopre particolare importanza il fatto che l'intero corso del
fiume è costeggiato dalla strada "Turanense",
ciò consente un'ampia scelta del posto di pesca.
TRATTI DEL FIUME TURANO PRECLUSI ALLA PESCA:
TRATTI DEL FIUME TURANO INTERESSATI
DA PROVVEDIMENTI PARTICOLARI:
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da ponte IV Novembre
(ponte di ferro sulla S.P. Tancia) alla confluenza con il fiume
Velino la pesca è consentita per l'intero anno nel rispetto
dei periodi di chiusura e delle misure minime pescabili per
le singole specie, in dette acque è vietato l'uso del
bigattino, come esca e come pasturazione, perché classificate
secondarie cat."A". Nel tratto è possibile
pescare bellissimi esemplari di Barbi e Cavedani.
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